scheda

LA CERTOSA VIRTUALE REPERTORIO ICONOGRAFICO

 

 

Pianta d’insieme”

Data: 1895 – 1896 Attribuzione

Foglio di carta lucida telata; mm 550 x 735

Disegno ad inchiostro con tratti ad acquerello e matita

non firmato

ACSSB: carte non inventariate

       inedito

 

La tavola per la prima volta, in riferimento ai disegni precedentemente presi in considerazione, propone la cinta muraria.

Il perimetro esterno tracciato nel disegno è senza ombra di dubbio quello esistente prima del terremoto di fine ‘700, ciò facilmente verificabile tramite il confronto con la planimetria di anonimo presente nell’opera del Tromby; infatti si può notare come le celle dei lati est e sud sono addossate alle mura esterne e come inglobino tra esse le torri mediane e quella angolare.

Da questo confronto emerge come ancora Pichat insistesse nel recuperare il vecchio chiostro senza fare alcuna modifica distributiva per questa area.

La zona della cucina-refettorio è riproposta senza modifica rispetto alle piante precedenti, così come, ancora, la nuova chiesa è localizzata all’interno dell’antico capitolo, e presenta il solito corpo aggiunto sul lato sinistro con la sola variazione di destinazione: non più una sacrestia ma una “chapelle”.  Si vanno invece, ulteriormente definendo i locali delle lavanderie con l’allungamento del corpo singolo presente nello stralcio “Rez de chaussèe” che qui diventano tre.

Altro particolare interessante è la sistemazione, riportata per la prima volta,  dell’ingresso secondario, punto in cui si trova attualmente quello principale, con un accenno di corridoio in cui è annotato “escuries” . Corridoio che divideva le stalle dal giardino della ricreazione antistante la grande chiesa, ma che è lasciato incompleto e che termina prima di congiungersi con il resto del complesso. Forse si deve pensare ad un rilievo dell’esistente ed ad una non ancora trovata soluzione architettonica per questa area.

L’attribuzione della data di redazione della tavola, tra il 1895 ed il 1896,  è supportata da due considerazioni; la prima è che il disegno è successivo allo stralcio già sopraccitato, per la maggiore definizione delle lavanderie e pertanto ciò lo colloca ad essere posteriore al 1895; la seconda è la non presenza sul lato nord del chiostro della Torre dell’orologio, torre iniziata a progettare non prima del 1896; infatti si dà nota in una lettera dell’arrivo a Serra S. Bruno del progetto della carpenteria per la torre in data 16 agosto 1896.