REPERTORIO ICONOGRAFICO

 

 

 

 

 

 

Claustri forma in domo Calabr[iae]

1623

Disegno a china su carta, cm. 13 x 10

firmato D. Severo di Napoli [Dom Severo Trafaglione]

BNN, Ms. Brancacc., II F 9, c. 48v

[riportato in Principe 1980: 39]

 

Il disegno, scoperto da Ilario Principe, costituisce, al  momento, la prima rappresentazione grafica conosciuta della Certosa calabrese. Si tratta di uno schizzo appena abbozzato dovuto alla mano del certosino napoletano Severo Trafaglione, contenuto in un volume che raccoglie materiali documentari appartenuti a Camillo Tutini. Il suo autore è lo stesso monaco che ha redatto, nel 1629, la copia - oggi conservata a Grenoble - della Genealogia circa primordia gentis Carthusiae di Dom Costanzo De Rigetis, nella quale si narra il recupero del monastero serrese all’ordine certosino agli inizi del XVI secolo. Il disegno raffigura, con evidente ingenuità e semplificazione dei suoi tratti, il chiostro della Certosa (a cui si riferisce l’iscrizione posta in alto), il campanile e il prospetto della chiesa conventuale. In quest’ultimo sono ben identificabili le nicchie (due laterali e una centrale), forse con l’abbozzo - purtroppo indecifrabile – delle statue al loro interno. (Tonino Ceravolo)