REPERTORIO ICONOGRAFICO

 

     

 

 

Pianta della Real Certosa di S. Stefano del Bosco nella Calabria Ultra 2.a

Incisione, cm. 23,2 x 14,2

firmata Salvatore Barcitari dis.

in “Poliorama Pittoresco”, anno XVII, n. 28, 1856-1857

BCS

Pubblicata, senza alcun commento, a corredo di un articolo del sacerdote Bruno M. Tedeschi che non contiene nessun riferimento a questa illustrazione, la carta presenta una pianta della Certosa relativa alle strutture conventuali pre-terremoto. Essa fu prodotta nel momento in cui, grazie all’operosità del priore certosino D. Vittore Nabantino e all’intervento del re Ferdinando II, la casa religiosa calabrese venne riaperta, pur se per la sua ricostruzione si dovette attendere l’ultimo decennio del XIX secolo. Si riconoscono nella pianta il grande chiostro con le celle dei Padri claustrali lungo il suo perimetro, la chiesa con il chiostro dei Padri procuratori, il piccolo chiostro nelle vicinanze della chiesa, il priorato, la biblioteca nelle sue adiacenze e il giardino del priorato, lo stenditoio coperto, il testugginaio, il pollaio, la conceria e calzoleria, i granai con il deposito dei cereali, i mulini e forni, le torri di guardia (Tonino Ceravolo).