REPERTORIO ICONOGRAFICO

 

     

 

 

Carta topografica della Lega dov’è situata la Real Certosa di S. Stefano del Bosco

 Incisione, cm. 31,4 x 21,2

in B. Tromby, Storia critico-cronologica diplomatica del patriarca S. Brunone e del suo Ordine Cartusiano, Napoli, Vincenzo Orsino, vol. II, 1775

BCSSB

Bibliografia: Principe 1980;  Gritella 1991.

La carta è la riproduzione quasi integrale, ma non del tutto identica, di quella disegnata da Filippo De Grado e pubblicata in F. Vargas Macciucca, Esame delle vantate carte, e diplomi de’ RR. PP. della Certosa di S. Stefano del Bosco in Calabria... (vedi scheda e illustrazione precedente). Rispetto alla pianta pubblicata nel testo del Vargas è omessa l’indicazione delle distanze, è eliminato il lago di S. Maria e sono riportati diversamente taluni toponimi (per esempio, S. Steffano in Vargas che diventa S. Stefano in Tromby). Oltre alla piccola veduta della Certosa in alto a destra - peraltro non corrispondente alla struttura reale del monastero e molto sommaria nei particolari - si segnala anche, al piede della pagina, la riproduzione di parte del testo di un diploma del conte Ruggero d’Altavilla dato nel 1093. La carta documenta, tra l’altro, la presenza di alcuni luoghi di culto (San Lorenzo e San Rocco, oltre a S. Stefano e S. Maria) e di insediamenti produttivi (quali la “Serra di tavole”). (Tonino Ceravolo)