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Presentiamo una bibliografia specifica sulla Certosa di Serra San Bruno, nata all’interno del progetto di ricerca La Certosa virtuale. Immagini, testi e itinerari del monastero di S. Stefano del Bosco dalle origini ai giorni nostri (POP Calabria 94/99). Sino a questo momento, una bibliografia sulla Certosa calabrese non era mai stata realizzata, se si escludono alcune indagini, peraltro meritorie, sulle fonti relative al monastero e taluni sintetici ragguagli bibliografici contenuti in opere di maggiore ampiezza tematica. È il caso, per esempio, della bibliografia contenuta nell’Italia Pontificia del Kehr (Kehr 1975: 63-65) o di quella inserita nel secondo volume di Cartusiana, un instrument heuristique di Albert Gruys (Gruys 1976-1978: 255-257). Un tentativo certamente dotato di maggiore organicità e per molti versi pionieristico è stato quello di Ilario Principe, il quale ha dedicato un intero volume alle fonti - anche archivistiche e iconografiche - della Certosa (Principe 1980), soffermandosi sull’analisi dei materiali bibliografici (pp. 25-36). Una disamina attenta e informata, questa di Principe, ma, per le sue stesse caratteristiche, mancante di troppi elementi. In altri termini, un buon punto di partenza, ma, appunto, qualcosa da cui muovere verso ricognizioni più estese. Il risultato dell’approfondimento delle ricerche è quello che si potrà leggere nelle pagine seguenti, tenendo conto di alcuni chiarimenti preliminari e considerando che la bibliografia ha anche una funzione di supporto ai saggi e alle schede del repertorio iconografico, per i quali sono state eliminate le note bibliografiche ed è stata preferita la – maggiormente scorrevole – indicazione del riferimento secondo il sistema autore-anno. Come si può notare, la bibliografia – organizzata per blocchi tematici e strutturata per autore all’interno di ciascun blocco - ha ampliato la propria “giurisdizione” su taluni territori (Iconografia di San Bruno, Spiritualità certosina, Canto certosino) più vasti del solo ambito della Certosa calabrese, ma che con essa intrattengono, per via diretta e indiretta, rapporti di evidente prossimità e che si è reso necessario includere anche per i rimandi contenuti nella sezione dei saggi. Nella sua struttura sono stati inclusi tra le opere generali i volumi che abbracciano l’intero arco della storia della Certosa, i testi storici dedicati alla vita di San Bruno, le pubblicazioni di taglio annalistico sulle Certose o che hanno, comunque, un valore di consultazione generale tale da far sì che costituiscano, quasi, dei veri e propri repertori (ad esempio Bohic, Le Couteulx, Molin). In questa parte sono state anche inserite quelle opere che, per il loro carattere multidisciplinare (storia, arte, architettura, ecc.) e per la loro natura collettanea, si sarebbe dovuto altrimenti “sminuzzare” per disseminare i loro diversi contributi nelle varie sezioni della Bibliografia (in questo caso, per la loro particolarità, è stata fatta un’eccezione per i saggi relativi al canto certosino recensiti da Goffredo Plastino). Sono state collocate, invece, sotto la dicitura Storia della Certosa di Serra San Bruno le opere e i saggi che si occupano di periodi circoscritti della storia certosina calabrese o di suoi aspetti particolari. Nella sezione Culto di San Bruno in Calabria sono state segnalati, tra l’altro, anche alcuni tra i più noti “prodotti” dell’agiografia bruniana, certamente discutibili e perfino inaffidabili sul piano della verità materiale, ma spesso preziosi per la loro capacità di documentare fenomeni concernenti il culto (miracoli, leggende, ecc.) non sempre desumibili da altre fonti. Non si tratta, in questo caso, di segnalazioni che tendono ad approssimarsi alla completezza (l’agiografia bruniana è più vasta e ricostruirla non rientra tra gli obiettivi di questa bibliografia), bensì di una sorta di bussola per orientarsi dentro uno specifico aspetto degli studi su San Bruno. Sono stati esclusi dal censimento – tranne pochissimi casi riportati per il loro valore di documentazione specifica - gli articoli sulla Certosa apparsi sulla stampa nazionale, locale e anche internazionale. In alcune occasioni, infine, quali la controversia giurisdizionale settecentesca, è stato inserito, al posto delle schede singole, l’elenco dei titoli con una scheda unitaria di commento. In qualche titolo di tale elenco non è riportata l'indicazione del numero di pagina, poiché non è stato possibile visionare tutti gli esemplari direttamente considerata la loro estrema rarità (si veda, per esempio, nel sito web dell'I.C.C.U. l'OPAC dell'Indice SBN). Nonostante la parzialità del riferimento bibliografico, si è preferito inserire ugualmente i volumi nell'elenco per maggiore completezza di documentazione. Alla fine, è indispensabile pensare questa ricerca bibliografica come una specie di work in progress, che dovrà essere arricchito non solo con le novità editoriali, ma pure con nuovi tasselli già pubblicati e, per diversi motivi, non riportati dagli autori delle varie sezioni. (Tonino Ceravolo).
Alcune voci della bibliografia riportano più firme, poiché riguardano libri multidisciplinari per i quali si è fatto ricorso a più redattori, ciascuno per la specifica area di competenza. Sigle utilizzate: Tonino Ceravolo (t. c.); Caterina Gattuso (c. g.); Domenico Pisani (d. p.).
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