La spiritualita' certosina (Giuseppe Gioia)

Autori spirituali certosini

 

ADAM SCOT

1854

Liber de quadripertito exercitio cellae, in PL 153, coll. 799-889 (l'opera si trova catalogata sotto il nome di Guigo II ma è stata composta da Adam Scot, nel 1190, poco dopo il suo ingresso tra i certosini di Witham nel Somerset).

In trentasei capitoli, viene delineato l'ideale dell'Ordine certosino, ossia la ricerca di Dio nel silenzio e nella solitudine della cella. L'Autore considera la cella come un vero paradiso e, interpretando allegoricamente i quattro fiumi che sgorgano dal paradiso terrestre, spiega i quattro esercizi che devono occupare la vita del contemplativo certosino: la lettura, la meditazione, la preghiera e il lavoro manuale.

 

ANCILLI, Ermanno

(a cura di)

1977

 

Dal silenzio della Certosa. Scritti spirituali, Roma, Città Nuova, p. 179.

Testi di san Bruno, Guigo I e altri autori  certosini, presentati con competenza da uno dei maggiori studiosi italiani di spiritualità.

 

BAUDIN, Louis M.

1920-1923

Méditations cartusiennes pour tous les jours de l'année, dédiées aux novices de l'Ordre, Partridge Green, Sussex, Imprimerie de Parkminster, 3 volumi, rispettivamente p. X-584, 655 e 490.

Queste Meditazioni - pubblicate sotto l'anonimato (Un Chartreux) - rivelano una grande familiarità con la Scrittura; seguendo giorno per giorno lo svolgimento del ciclo liturgico, trattano gli aspetti più importanti della vita certosina alla luce del mistero di Cristo.

 

 

BRUNO, (San) et al.

1962

Lettres des premiers Chartreux, t. 1, Introduction, texte critique et traduction et notes par Un Chartreux, coll. SC 88, Paris, Les Editions du Cerf, p. 270.

 

Il volume comprende il testo latino, con a fronte la traduzione francese, delle due Lettere di san Bruno; di nove Lettere di Guigo I e di due Lettere di sant'Antelmo. Insieme alle  Lettere, di san Bruno viene dato anche il testo latino, con a fronte la traduzione francese, della sua Professione di fede. Tutti i testi sono preceduti da ampie e documentate introduzioni. In Appendice vengono pubblicati: a. il testo della Cronaca Magister (l'estratto relativo a san Bruno); b. il testo della lettera-pamphlet contro Rodolfo il Verde; c. una notizia su Folco di Beauvais. Nel 1988 è apparsa la seconda edizione, con alcune correzioni nella traduzione delle Lettere di san Bruno e con la traduzione francese delle due prime appendici.

 

BRUNO, (San) et al.

1983

Lettere di certosini, a cura di Annalisa Scaglione Pomilio, Introduzione di Mario Pomilio, Torino, Rusconi, p. 155.

 

Il volume comprende il testo delle due Lettere di san Bruno ed anche di tre di Guigo I; seguono cinque Lettere di tre certosini di Portes: Bernardo, Giovanni e Stefano. Chiude la raccolta la celebre Lettera sulla vita contemplativa di Guigo II.

 

 

BRUNO, (San) et al.

1986a

Un itinerario di contemplazione. Antologia di autori certosini, Prefazione del card. Carlo M. Martini, presentazione di mons. Jacques Martin, coll. «Spiritualità-Maestri», seconda serie, 14, Cinisello Balsamo (Milano), Edizioni Paoline, p. 522.

 

Gli autori presenti in questa raccolta, occasionata dalla ricorrenza del nono centenario della fondazione dell'Ordine certosino, sono: san Bruno, Guigo I, Guigo II, Adam Scot, Guigo du Pont, Ugo de Balma, Margherita d'Oingt, Ludolfo di Sassonia, Niccolò Albergati, Domenico di Prussia, Dionigi il Certosino, Lanspergio, Lorenzo Surio, Antonio de Molina, Innocent Le Masson, Gabriele M. Fulconis, Louis M. Baudin, François Pollien, Giovanni Battista Simoni, Augustin Guillerand ed un anonimo certosino (che sappiamo essere Jean-Baptiste Porion). Della contemplazione, le pagine scelte illustrano il principio, le condizioni, i mezzi e il fine, costituito da un'intima unione d'amore con Dio e da una autentica comunione con i fratelli.

 

BRUNO, (San) et al.

1986b

Paroles de Chartreux, in «La Vie Spirituelle» (numéro spécial) 671, septembre-octobre 1986, Paris, pp. 437-671. Nuova edizione (1987): Paroles de Chartreux, coll. «Perspectives de vie religieuse», Les Editions du Cerf, p. 192 (trad. it. Parole di Certosini, traduzione di Franco Marano e Luigi Dal Lago, 1991, Padova, Edizioni Messaggero, p. 269).

 

Il volume, nato come iniziativa editoriale dei padri certosini francesi per ricordare il nono centenario della fondazione della Gran Certosa, oltre alle Lettere di san Bruno e ad alcune pagine fondamentali di Guigo I comprende, fra tanti altri, un eccellente saggio sulla vocazione certosina ed uno sull'importanza della presenza dell'altro nella preghiera del monaco. Notevole anche l'articolo conclusivo di André Ravier.

 

CERTOSINI (a cura di)

1991

Statuta Ordinis Cartusiensis, testo approvato con Decreto della «Congregatio Institutis vitae consecratae et Societatibus vitae apostolicae», datum Romae, die 19 Aprilis 1991 (Edizione con a fronte del testo latino la traduzione francese, approvata dal R. P. Dom André Poisson, il 1° luglio 1991), p. 554.

 

Attuale testo legislativo dell'Ordine che, grazie alla presenza di numerosi passi fondamentali delle Lettere di san Bruno e delle Consuetudini di Guigo, costituisce una tra le più importanti fonti della spiritualità certosina.

 

CERTOSINO [UN]

2002

Ferventi d’amore divino. Meditazioni su San Bruno, Serra San Bruno, La Certosa, p. 111.

 

Un monaco della Certosa di Serra San Bruno il quale – come si dice nell’intensa Introduzione – ha “una grazia particolare per ravvivare le anime dei suoi fratelli”, ha svolto le riflessioni presentate nel libro nel corso dell’anno del nono centenario della morte del santo. Sono meditazioni che aprono un penetrante spiraglio sulla spiritualità della Certosa, votata alla ricerca dell’Unico necessario e incentrata sulla solitudine, il silenzio, la preghiera e l’attesa di conoscere il volto di Dio. Essere certosini  significa farsi “poveri di Cristo”, porsi alla sua sequela e consacrare interamente la propria esistenza al Signore sotto la guida dello Spirito Santo. Nell’appendice al volume è riportato il messaggio del Papa in occasione del nono centenario della morte di San Bruno.

 

DIONIGI IL CERTOSINO

1894

Opuscula aliquot quae ad theoriam mysticam egregie instituunt, Monsterolii, Typis Cartusiae Sanctae Mariae de Pratis, p. 658.

 

Raccolta degli scritti di Dionigi aventi un particolare riferimento alla sua teologia mistica. Pubblicata per la prima volta dai certosini di Colonia nel 1534, la raccolta comprende il De meditatione, il De modo devote psallendi, il De contemplatione e il Contra instabilitatem cordis. In particolar modo il De contemplatione sottolinea che, per il certosino, attraverso l'esercizio dell'umiltà, dell'obbedienza e della mitezza, proprie della sua vita austera, si tratta di giungere ad una conoscenza amorosa di Dio ("contemplazione"), cioè ad un sapere plasmato dalla carità e arricchito di azioni virtuose.

 

DIONIGI IL CERTOSINO

1909

De laude et commendatione vitae solitariae, in Doctoris Ecstatici D. Dionysii Cartusiani Opera omnia in unum corpus digesta, ad fidem editionum coloniensium, cura et labore Monachorum Sacri Ordini Cartusiensis, favente Pont. Max. Leone XIII. Opera minora VI, t. 38, Tornaci, Typis Cartusiae Sanctae Mariae de Pratis, pp. 323-382.

 

Il Dottore estatico esalta la vita certosina per la sua capacità di equilibrio tra eremitismo e cenobitismo ed inoltre per l'importanza accordata all'obbedienza. In tale vita risulta centrale l'incessante presenza a Dio, poiché in Certosa tutto deve essere finalizzato ad un'intima unione d'amore con lui.

 

FALCHINI, Cecilia (a cura di),

1997

 

Una parola dal silenzio, Fonti Certosine. I. Le Lettere. Introduzione, traduzione e note a cura di Cecilia Falchini, monaca di Bose, coll. «Fonti del monachesimo medievale occidentale», Magnano, Edizioni Qiqajon, Comunità di Bose, p. 319.

 

Il volume, arricchito da un'ampia introduzione dovuta alla competenza della Falchini, raccoglie per la prima volta in italiano tutte le Lettere delle prime generazioni di certosini: san Bruno (del quale viene anche riportato il Testamento spirituale), i priori di Chartreuse (Guigo I, sant'Antelmo, Basilio e Guigo II), i certosini di Portes (Bernardo, Giovanni e Stefano di Chalmet), i certosini di Meyriat (lettere a Pietro il Venerabile). In Appendice vengono date le Lettere inviate da Pietro il Venerabile a Guigo I, sant'Antelmo, Basilio ed ai certosini di Meyriat, ed anche quattro Lettere di san Bernardo (due indirizzate a Guigo I e due a Bernardo di Portes). Chiude il volume un'aggiornata bibliografia ed un Indice Biblico.

  

GUIGUES I

1936

Meditationes Guigonis Prioris Cartusiae. Le recueil des Pensées du B. Guigue, édition complète accompagnée de tables et d'une traduction par André Wilmart, Paris, Librairie Philosophique J. Vrin, p. 291 (trad. it. Guigo I, Priore de la Grande Chartreuse, Le meditazioni, traduzione, introduzione e note di Emilio Piovesan, coll. Analecta Cartusiana 17, Salzburg 1973, p. XLIX-112; trad. franc. Les méditations du bienheureux Guigues de Saint-Romain, cinquième Prieur de Chartreuse, traduction française par Gaston Hocquard, coll. Analecta Cartusiana 112, Salzburg 1984, p. VI-311).

 

Prima edizione completa delle Meditazioni di Guigo I, considerate da Wilmart come l'opera forse più originale della prima metà del XII secolo. Redatti in un perfetto latino estremamente conciso e penetrante, questi pensieri intimi del quinto priore di Certosa lasciano intravedere una "logica dell'amore ordinato", concretamente testimoniata dalla presenza stessa del Cristo-Verità, Verbo di Dio incarnato.

 

GUIGUES I

1983

Les méditations (Recueil de Pensées), Introduction, texte critique, traduction et notes par Un Chartreux, SC 308, Paris, Les Editions du Cerf, p. 384.

 

Dopo quasi 50 anni dall'edizione curata da Dom André Wilmart, sulla base dei migliori manoscritti vengono nuovamente presentate da Un Certosino le Meditazioni di Guigo I. Il testo - accompagnato dalla traduzione francese - è preceduto da una ricca introduzione che fa emergere la forte originalità dell'autore e dell'opera.

 

GUIGUES I

1984a

Coutumes de Chartreuse (Consuetudines Cartusiae), Introduction, texte critique, traduction et notes par Un Chartreux, SC 308, Paris, Les Editions du Cerf, p. 342 (trad. it. Le Consuetudini della Certosa, a cura di Edoardo Arborio Mella della Comunità di Bose, in Regole monastiche d'occidente da Agostino a Francesco d'Assisi, Magnano, Edizioni Qiqajon, Comunità di Bose, 1989, pp. 145-207).

 

Redatte tra il 1121 e l'inizio del 1128, le Consuetudini di Certosa furono ufficialmente adottate nel 1128 da diverse Case di certosini. Sono state pubblicate per la prima volta il 15 gennaio del 1510. Particolarmente interessante il capitolo dedicato a Marta e Maria e quello conclusivo, che si sofferma in un sobrio ma incisivo elogio della vita solitaria. L'opera non è che la veste legislativa del tipo di vita praticato da san Bruno e dalle prime generazioni di certosini e costituisce, ancora oggi, insieme alle Lettere del Fondatore, il nucleo fondamentale degli Statuti dell'Ordine. Da questo punto di vista risulta indispensabile per cogliere gli elementi essenziali della spiritualità certosina.

 

GUIGUES I

1984b

Vie de S. Hugues, éveque de Grenoble, l'ami des moines, traduction de Marie-Ange Chomel, introduction et annotation de Bernard Bligny, Grenoble, Cahiers de l'Alpe, p. 80 (cf. coll. Analecta Cartusiana 112/3, Salzburg 1986). Testo latino: Vita Sancti Hugonis episcopi Gratianopolitani, in PL 153, coll. 759-784.

 

La Vita di sant'Ugo fu scritta da Guigo su richiesta del papa Innocenzo II che aveva canonizzato il vescovo di Grenoble durante il Concilio di Pisa nel 1134. Scritta negli ultimi anni di Guigo, l'opera si distingue da quelle agiografiche del tempo per la sobrietà e la precisione. Risulta utilissima per conoscere i momenti iniziali e le aspirazioni contemplative della fondazione certosina.

 

GUIGUES II

1980

Lettre sur la vie contemplative (L'échelle des moines) - Douze méditations, Introduction et texte critique par Edmund Colledge et James Walsh, traductions par Un Chartreux, nouveau tirage, SC 163, Paris, Les Editions du Cerf, p. 215 (trad. it. Guigo II, Tornerò al mio cuore, Introduzione, traduzione e note a cura di Edoardo Arborio Mella della Comunità di Bose, Magnano 1987, Edizioni Qiqajon, Comunità di Bose, p. 113; il volume raccoglie gli scritti: la Scala, le Meditazioni e il Commento al Magnificat).

 

Già attribuita a sant'Agostino ed anche a san Bernardo, la Scala è stata definitivamente restituita a Guigo II, nono priore della Gran Certosa, da Dom André Wilmart nel 1924; la data di composizione del trattato può essere fissata intorno al 1150. Secondo il priore certosino i gradini fondamentali della Scala spirituale che unisce la terra col cielo sono i quattro seguenti: la "lettura", la "meditazione", la "preghiera" e la "contemplazione". Il processo ascensionale, però, non si arresta definitivamente col raggiungimento del quarto gradino, poiché per porre alla prova la fedeltà del contemplativo e per meglio stimolare il suo amore, Dio improvvisamente si "occulta".

 

GUIGUES DU PONT

1985

Traité sur la contemplation, Introduction, texte critique, traduction française et notes par Philippe Dupont, coll. Analecta Cartusiana 72, Salzburg, p. 521, 2 volumi (nella stessa collana, diretta da James Hogg, già nel 1979 era stata pubblicata una traduzione italiana: Guigo du Pont, Della contemplazione, Traduzione e introduzione di Emilio Piovesan, Analecta Cartusiana 45, Salzburg, p.111).

 

Scritto probabilmente fra il 1285 e il 1297, il trattato intende condurre i principianti fino alla più alta contemplazione di Dio. Sebbene le numerose distinzioni e suddivisioni che caratterizzano l'opera ne rendano difficoltosa la lettura, in essa si può trovare una dottrina completa della vita spirituale.

 

GUILLERAND, Augustin

1966-1967

Ecrits spirituels, Lettre-préface de Daniels-Rops, Introduction d'André Ravier, Roma, Benedettine di Priscilla, 2 volumi, rispettivamente p. XVI-438 e 325.

 

Il primo volume comprende il breve ma importante scritto del 1942 sulla preghiera (Face à Dieu) e quella che viene considerata dal Ravier l'opera principale del Guillerand: Au seuil de l'abime de Dieu. Elévations sur l'évangile de saint Jean. Il secondo volume comprende: Sermons, Méditations, Liturgie d'ame, Extraits de lettres e infine Textes divers (trad. it. La preghiera. Dinanzi a Dio, Introduzione, traduzione e note di Giuseppe Gioia, coll. «Spiritualità-Maestri», seconda serie, 21, Cinisello Balsamo - Milano - 1991, Edizioni Paoline, p. 130; San Giovanni. Una lettura spirituale del quarto vangelo, Introduzione di Un Certosino, traduzione di C. Dadié e di Un Certosino, coll. «Spiritualità-Maestri», seconda serie, 24, Cinisello Balsamo - Milano - 1995, Edizioni San Paolo, p. 446).

In questi scritti il Guillerand espone una penetrante visione della Vita Trinitaria come incessante "Dono-di-Sé". Dio non è solo l'Essere ma è anche ed essenzialmente Amore, infinita Bontà. Ne discende che occorre quotidianamente "donarsi come Dio si dona".

 

GUILLERAND, Augustin

1981

 

Prière cartusienne, Préface d'André Ravier, Grande Chartreuse, p. 188.

Interessante raccolta di testi sulla preghiera certosina, intesa non come un insieme di formule ma, secondo la più pura tradizione della Certosa, quale slancio esistenziale d'amore.

 

GUILLERAND, Augustin

1986

Silence cartusien, Préface d'André Ravier, nouvelle édition, Grande Chartreuse, Correrie de la Grande Chartreuse, p. 127.

 

In questa nuova edizione, rispetto a quella del 1971 (Silence cartusien, édition revue et augmentée, Préface et introduction par André Ravier, coll. «Foi Vivante» 141, Paris, Desclée de Brouwer, p. 203), viene ripreso il testo della prima edizione del 1948, migliorandone solo le citazioni grazie ai documenti originali - consultati dal Ravier - conservati negli archivi della Gran Certosa. Anche in questi estratti di lettere emerge, in maniera chiara e profonda, l'importante prospettiva dell'Amore come "Dono-di-Sé", che ci fa entrare nel mondo infinitamente semplice di Dio. Il certosino ama il silenzio poiché brama ascoltare l'eterna Parola d'amore di Dio, disponendosi a divenirne umile e quieta dimora.

 

HUGUES DE BALMA

1995-1996

Théologie mystique, Introduction, texte latin, traduction, notes et index de Francis Ruello; Introduction et apparat critiques de Jeanne Barbet, Paris, Les Editions du Cerf, 2 volumi, rispettivamente p. 279 e p. 262.

 

Rifacendosi allo Pseudo-Dionigi, Ugo - priore della Certosa di Meyriat dal 1289 al 1304 - dà inizialmente una sommaria descrizione delle tre vie della vita spirituale: purgativa, illuminativa e unitiva. Nel primo tomo, vengono analiticamente trattate la via purgativa e l'illuminativa. Particolarmente interessante risulta il commento al Pater Noster. Nel secondo tomo viene illustrata la via mistica, che è la parte più importante del trattato. Per giungere all'amore mistico il priore certosino propone alcune "industrie" e specialmente quella delle "aspirazioni", già raccomandata da Guigo I nelle Consuetudini.

 

LANSPERGIO

1888-1890

D. Joannis Justi Lanspergii Cartusiani Opera omnia in quinque tomos distributa juxta exemplar coloniense anni 1693, editio nova et emendata, Monsterolii, Typis Cartusiae Sanctae Mariae de Pratis (cinque volumi).

 

Di particolare rilievo - nel volume quarto (1890) - la Pars tertia e la Pars quarta del Liber primus Alloquiorum Jesu Christi ad quamvis animam fidelem, pp. 331-379 (trad. ital. Giovanni di Landsberg, Una lettera di Gesù Cristo, Introduzione a cura della Certosa dello Spirito Santo, Farneta-Lucca, traduzione di Francesco Amoroso, Roma 1990, Città Nuova, p. 178).

In ogni pagina Lanspergio si rivela un vero maestro di vita spirituale che dolcemente, anche se inesorabilmente e senza cedimenti, guida il lettore al progressivo rivestirsi di Gesù Cristo. Particolarmente luminosa risulta la prospettiva della circolarità dei doni divini.

 

LE MASSON, Innocent

1687

Annales Ordinis Cartusiensis, Tribus tomis distributi. Tomus primus, complectens ea quae ad Institutionem, disciplinam et observantias Ordinis spectant, Correriae, Typis Antonij Fremon, p. VIII-407.

 

Non essendo stati poi pubblicati il secondo e il terzo tomo di tali Annali, fu necessario cambiarne il titolo, che divenne: Disciplina Ordinis Cartusiensis. Importante scritto di carattere storico e giuridico nel quale vengono approfonditi anche la finalità e lo spirito dell'Ordine.

 

LE MASSON, Innocent

1867

 

Directoire des novices chartreux, nouvelle édition, Avignon, Aubanel, p. 155.

Pubblicata per la prima volta nel 1676, l'opera intende guidare i novizi iniziandoli alla tipica "discrezione" certosina. Al di là delle numerose indicazioni pratiche, Le Masson fa comprendere   che si tratta di mettere l'amore al centro di tutte le azioni.

 

LE MASSON, Innocent

1886

 

Semaine du Sacré-Coeur de Jésus, troisième édition, Toulouse, A. Régnault et fils, p. XXVI-328.

Pubblicata per la prima volta nel 1694, questa terza edizione - con Prefazione di Cyprien-Marie Boutrais - comprende anche Mois du Sacré-Coeur et des prières, citazioni di autori certosini vissuti tra il XIV e il XVII secolo, tra i quali Ludolfo di Sassonia, Domenico di Prussia, Dionigi il Certosino, Lanspergio e Jean-Michel de Vesly.

 

LE MASSON, Innocent

1890

Direction et sujet de méditations pour les retraites, à l'usage des religieuses chartreuses, Montreuil-sur-Mer, Imprimerie Notre-Dame des Prés, p. XXVI-296.

 

Agile esposizione dei temi spirituali già trattati dal Le Masson in Annales Ordinis Cartusiensis. Particolarmente interessante il primo capitolo, dedicato al tema della carità, e il terzo, che approfondisce il ruolo della solitudine nella vita certosina. Autorevole richiamo del rilievo teologico dell'esperienza contemplativa di san Bruno.

 

LE MASSON, Innocent

1894

Disciplina Ordinis Cartusiensis tribus libris distributa, nova editio, Monsterolii, Typis Cartusiae Sanctae Mariae de Pratis, p. XVI-653.

 

Viene ripresa la precedente opera Annales Ordinis Cartusiensis.

 

LE MASSON, Innocent

1911

 

Avis spirituels et Méditations, nouvelle édition, revue par Un Religieux du meme Ordre, Tournai, Imprimerie Notre-Dame des Prés, p. VIII-803.

Importante raccolta di opuscoli spirituali del Ministro generale che si è tenacemente opposto tanto al "quietismo" quanto al "giansenismo".

 

LUDOLFO DI SASSONIA

1865

Vita Jesu Christi e quatuor Evangeliis et scriptoribus orthodoxis concinnata per Ludolphum de Saxonia ex Ordine Carthusianorum, Parisiis et Romae, V. Palmé, p. 839 (trad. it. Vita del Nostro Signore Gesù Cristo ricavata dai Vangeli e commentata sulla scorta dei SS. Padri da Ludolfo di Sassonia monaco certosino ed ora nuovamente volgarizzata da Francesco Maria Faber, Parma 1871-1873, Tipografia Fiaccadori, 8 volumi).

 

Unendo l'esegesi all'insegnamento ascetico e dottrinale, Ludolfo presenta l'insieme della vita di Cristo dalla generazione eterna del Verbo fino alla ricapitolazione finale di tutte le cose nella sua gloria. Particolarmente incisive e permeate da un autentico atteggiamento contemplativo risultano le Preghiere poste a conclusione di ogni capitolo.

 

MARGUERITE D'OINGT

1965

Les oeuvres, publiées par Antonin Duraffour, Pierre Gardette et Paulette Durdilly, publications de l'Institut de Linguistique romane de Lyon, 21, Paris, Les Belles Lettres, p. 215 (trad. it. Margherita d'Oingt, Scritti spirituali, Introduzione, traduzione e note di Giuseppe Gioia, coll. «Spiritualità-Maestri», seconda serie, 27, Cinisello Balsamo - Milano - 1997, Edizioni San Paolo, p. 143).

 

Il volume comprende tutti gli scritti della quarta priora di Poleteins: le Meditazioni cristologiche, i tre brevi capitoli "visionari" dello Specchio, la Vita di Beatrice e cinque Lettere. Slanciata con ammirevole equilibrio verso Dio e dotata di un'intelligenza penetrante, con i suoi testi Margherita fa comprendere l'universale chiamata a partecipare ad una grande storia d'amore, nell'eterna unione con Dio, infinita Bontà. Nel rivolgersi al Cristo, la priora certosina oltre che chiamarlo fratello e amico lo invoca anche come "madre".

 

MOINES DE PORTES

1980

 

Lettres des premiers Chartreux, t. 2, Introduction, texte critique, traduction et notes par Un Chartreux, SC 274, Paris, Les Editions du Cerf, p. 240.

Il volume comprende il testo latino, con a fronte la traduzione francese, di un gruppo di nove Lettere scritte da tre certosini di Portes: Bernardo, fondatore nel 1115 e primo priore di tale Certosa; Giovanni, morto probabilmente verso il 1161; Stefano, morto probabilmente verso il 1177. I testi dei tre certosini sono preceduti da un'ampia introduzione. La vita austera della Certosa viene colta nella sua fondamentale dimensione contemplativa.

 

MONACI DI SERRA SAN BRUNO

2001

 

Sentieri del deserto, Soveria Mannelli-Serra San Bruno, Rubbettino – La Certosa, p. 150.

Introdotto da una densa prefazione di Bruno Forte sui temi del silenzio e del deserto, il volume raccoglie materiali diversi nati nella Certosa di Serra San Bruno. Tra essi anche un’intervista “mancata” ad un monaco della Certosa e alcuni testi poetici di alta intonazione religiosa. Emergono, in particolare, il tema della paternità spirituale di San Bruno nei confronti dei suoi figli certosini e il motivo della totale consacrazione dei monaci a Dio nella solitudine orante del monastero.

 

OURY, G.-M. (a cura di)

1978

 

La tradition cartusienne, Textes choisis et présentées par G.-M. Oury, coll. «Prières de tous les temps», 3, C.L.D., Normand Editeur, p. 85.

Breve studio introduttivo sullo stile di vita della Certosa seguito da una piccola antologia di preghiere di certosini.

 

POLLIEN, François

1894

La vie intérieure simplifiée et ramenée à son fondament, Paris, Annecy (trad. it. La vita interiore semplificata e ricondotta al suo fondamento, traduzione integrale sulla XVII edizione francese, riveduta dall'Autore, di D. Farci, Presentazione di Domenico Mondrone, coll. «Spiritualità-Maestri», seconda serie, 4, Cinisello Balsamo - Milano - 1985, Edizioni Paoline, nona edizione, p. 570).

 

A partire dall'idea fondamentale di creazione, vengono analizzati in maniera organica i rapporti di dipendenza - e di amore - della creatura dal Creatore.

 

POLLIEN, François

1895

Soyez chrétien!, dedié au jeune homme qui veut etre quelqu'un et faire quelque chose, publié par Mgr. André Saint-Clair, Montreuil-sur-Mer (trad. it. Cristianesimo vissuto, traduzione di G. S. Nivoli, Torino 1964, Marietti, dodicesima edizione, p. 254).

 

Vengono indicate le molteplici implicanze esistenziali dell'impegno cristiano.

 

POLLIEN, François

1908

La vie contemplative, son role apostolique, par Un Religieux Chartreux, septième édition, Tournai, Imprimerie Notre-Dame des Prés, p. 144; la prima edizione francese è del 1897 (trad. it. Valore apostolico della vita contemplativa, traduzione di Camilla Castiglioni, Brescia 1965, Queriniana, p. 196).

 

L'autore affronta la tematica del valore della vita contemplativa nel Corpo mistico, senza trascurare un particolare riferimento all'Ordine certosino e alla sua caratteristica fusione di eremitismo e cenobitismo.

 

POLLIEN, François

1955

 

Grandezze mariane, traduzione dal manoscritto francese di Natale Licari, Roma, Centro mariano monfortiano, seconda edizione, p. 505.

L'opera è apparsa, per la prima volta, solo nella traduzione italiana, nel 1934; costituisce un denso studio sull'Ave Maria. Vengono poste in risalto le virtù mariane, tanto esaltate dalla tradizione certosina.

 

 

POLLIEN, François

1957

La pianta di Dio, traduzione dal manoscritto francese a cura delle monache del Monastero di Rosano, Firenze, Libreria Editrice Fiorentina, p. XII-852.

 

Comparsa solo nella traduzione italiana, l'opera è stata stampata per la prima volta nel 1949, tredici anni dopo la morte dell'autore. La piena fioritura della vita umana si ha, secondo il Pollien, solo nell'unione con Dio per mezzo del Cristo.

 

PORION, Jean-Baptiste

1951

Amour et silence, Préface de Mgr. Charles Journet, Paris, Editions du Seuil, p. 158 (ristampa 1977). Pubblicato sotto l'anonimato (Un Chartreux), il volume comprende: Introduction à la vie intérieure, già apparsa nel 1945 (pp. 9-85), e dieci Sermons capitulaires pronunciati tra il 1940 e il 1943 (pp. 87-155); (trad. it. Amore e silenzio. Introduzione alla vita interiore, traduzione italiana a cura della Certosa dello Spirito Santo, Farneta, Edizioni Museo della Certosa, Serra San Bruno 1993, p.83).

 

Pagine che intendono offrirsi come un puro rispecchiamento della limpida ma impegnativa Verità del Vangelo.

 

PORION, Jean-Baptiste

1956

Parola di Dio e vita divina, Prefazione di Charles Journet, traduzione di Giovanni Caprile, Firenze, Edizioni di Spiritualità, p. 190.

 

Il volume comprende tre brevi opere: la prima, Parola di Dio e vita divina, e la seconda, Vocazione dei monaci e delle monache certosine, sono pubblicate per la prima volta in questa traduzione italiana; la terza, Sermoni capitolari, è stata già pubblicata in francese nel volume Amour et silence, nel 1951. Con umiltà e discrezione viene delineata la vita certosina nei suoi tratti essenziali.

 

PORION, Jean-Baptiste

1975

Trinité et vie surnaturelle, Préface d'André Ravier, coll. «Méditations», Paris, Desclèe de Brouwer, p. 98. Pubblicato sotto l'anonimato (Un Chartreux), questo agile saggio è apparso per la prima volta in Revue thomiste, octobre 1938, pp. 675-698 (trad. it. La Santissima Trinità e la vita soprannaturale, Roma 1949, Edizioni Paoline; una più recente edizione: L'uomo nella vita della Trinità, Milano 1981, Edizioni Dimensione Umana, p. 47).

 

Pagine che possono aiutare quanti sono alla ricerca di autentici sentieri di contemplazione.

 

PORION, Jean-Baptiste

1992

 

Ecrits spirituels, Casalibus, Edition hors commerce, p. 159.

Raccolta di scritti spirituali pubblicata in onore del quinto anniversario della morte del Porion, Procuratore generale dell'Ordine. Comprende Introduction à la vie intérieure, Sermons capitulaires e Le mystère de la Sainte Trinité et la vie surnaturelle.

 

SIMONI, Giovanni Battista

1974

Manete in dilectione mea, nona edizione, Roma, Edizioni Volontari della Sofferenza, p. 274.

 

L'opera, la cui prima edizione risale al 1924, espone le linee essenziali di una spiritualità sacerdotale. Un sacerdozio autenticamente vissuto esige una totale identificazione con Cristo; per giungere a questa piena unione viene indicata come pratica privilegiata una seria devozione al Cuore di Gesù.

 

G. 2. Principali studi su San Bruno e sulla spiritualita' certosina

 

ANCILLI, Ermanno

1984

Il messaggio contemplativo della Certosa, in Le grandi scuole della spiritualità cristiana, Roma, Teresianum e Milano O.R., pp. 267-285.

Puntuale studio introduttivo sulla vita contemplativa certosina.

 

ANIEL, Jean-Pierre

1983

Les maisons de Chartreux. Des origines à la Chartreuse de Pavie, coll. «Bibliothèque de la Société Française d'Archéologie», 16, Paris, Arts et Métiers Graphiques, p. 167.

Studio analitico delle caratteristiche architettoniche delle Certose - dalle prime fondazioni a quella di Pavia - dal quale emergono anche i principali elementi spirituali della vita certosina. Il volume comprende 69 tavole illustrative e possiede un buon apparato bibliografico.

 

AUTORE, S.

1923

Chartreux, in DTC, t. 2, Paris, Letouzey et Ané, (troisième tirage), coll. 2274-2318.

Articolata presentazione dell'Ordine certosino.

 

BAGLIORI, Astorre

1975

Santa Caterina e l'Ordine della Certosa, in «Quaderni Cateriniani» 9, Roma, Edizioni Cateriniane, pp. 65-107.

Viene delineato il rapporto tra lo spirito cateriniano e quello certosino.

 

BAIER, Walter

1976

 

Ludolphe de Saxe, in DS, t. 9, coll. 1130-1138.

Sintetica presentazione della figura e delle opere di Ludolfo di Sassonia.

 

BAIER, Walter

1977

 

Untersuchungen zu den Passionbetrachtungen in der «Vita Christi» des Ludolf von Sachsen, Salzburg, coll. Analecta Cartusiana 44, 3 volumi.  ...

Pregevole studio organico della prospettiva teologica della Vita Jesu Christi di Ludolfo di Sassonia.

 

BARRIER, Soeur Bruno (Marie-Charlotte)

1981

Les activités du solitaire en Chartreuse d'après ses plus anciens témoins (Mémoire présentée le 25 mai 1948 devant la Faculté des Lettres de Grenoble, texte revu et mis à jour grace à la collaboration de M. le Chanoine G. Hocquard et de M. Jean Picard), Salzburg, coll. Analecta Cartusiana 87, p. 159.

 

Questo importante studio - il cui ambito di ricerca abbraccia il primo secolo della storia certosina: dal 1084 al 1190, anno di composizione del Liber de quadripertito exercitio cellae - dopo la presentazione delle fonti e un'articolata  bibliografia, analizza le attività del solitario abitante della cella certosina, assumendo come testo base il trattato di Adam Scot.

 

 

BLIGNY, Bernard,

1951

 

Les premiers chartreux et la pauvreté, in «Le Moyen Age», 57, pp. 27-60.

 

Esame della vita dei primi certosini in rapporto al tema della povertà.

 

BLIGNY, Bernard

1958

 

Recueil des plus anciens  actes de la Grande-Chartreuse, 1086-1198, Grenoble, Imprimerie Allier, p. XXXII-231.

Preziosa raccolta degli antichi "atti" della Gran Certosa.

 

BLIGNY, Bernard

1965

L'érémitisme et les Chartreux, in L'eremitismo in Occidente nei secoli XI e XII, Atti della seconda Settimana internazionale di Studio, Mendola 30 agosto - 6 settembre 1962, Milano, Vita e Pensiero, pp. 248-263.

 

Viene posta in rilievo l'originalità del genere di vita dei certosini; interessante anche la Discussione, con interventi di J. Leclercq, J. Hubert, G. G. Meersseman e con le risposte del Bligny (pp. 264-270). 

 

BLIGNY, Bernard

1984b

 

Saint Bruno ou la réussite de l'aventure érémitique, in Grande Chartreuse et Chartreux, Grenoble, Editions des Cahiers de l'Alpe, pp. 5-17.

Rapida evocazione dell'esperienza bruniana.

 

BLIGNY, Bernard

1986

Saint Bruno et la naissance des chartreuses, in La naissance des chartreuses, VI Colloque International d'Histoire et de Spiritualité Cartusiennes, Grenoble, Editions Cahiers de l'Alpe, pp. 7-14.

 

Dense pagine sull'origine dell'esperienza certosina, presentate nell'ambito del Colloquio organizzato dall'Associazione per la celebrazione del nono centenario della fondazione della Gran Certosa (Grenoble, 12-15 settembre 1984).

 

BOULANGER, Philippe

1986

 

La spiritualité de Guigues II, sources et aspects, in La naissance des chartreuses, Grenoble, Editions Chaiers de l'Alpe, pp.103-119.

Agile presentazione degli aspetti e delle fonti della spiritualità del nono priore di Certosa.

 

 

BROUTIN, Paul

1963

 

Les "élévations monastiques" de Dom Pollien, in «Revue d'Ascétique et de Mystique», n° 154, Avril-Juin 1963, pp. 1-26.

Presentazione della figura di Dom François Pollien e delle sue Elévations sur les mots de profession cartusienne, un testo rimasto ancor oggi inedito e che descrive, con rigore e precisione, la progressiva liberazione interiore ottenuta dal certosino attraverso la quotidiana fedeltà ai voti monastici.

 

CANTISANI, Antonio

1991

«Gioite, dunque, fratelli carissimi», Esortazione Pastorale per il IX Centenario della Fondazione della Certosa di Serra San Bruno, Catanzaro, p. 40.

 

La via dell'amore, tracciata e trasmessa da san Bruno. Viene in particolare posto in rilievo l'aspetto "gioioso" della vita certosina.

 

CERAVOLO, Tonino

1992

«Dove scorre latte e miele». Il silenzio e l'esodo nella spiritualità certosina, in La Certosa di Serra San Bruno. 900 anni di storia, Amministrazione Provinciale di Catanzaro, Assessorato alla Cultura, Lamezia Terme, pp. 15-45.

 

Penetrante approccio alla complessa problematica della spiritualità certosina. Basandosi sulle Lettere di san Bruno e sui testi centrali di Guigo I, Lanspergio, Le Masson, Guillerand (oltre che sugli Statuti), l'autore evidenzia come la solitudine del certosino non coincida con l'isolamento, né il suo silenzio con il vuoto e la morte, né infine la contemplazione con un raffinato egoismo spirituale. L'esodo, infatti, amplia gli orizzonti spirituali del contemplativo.

 

CERTOSINA [Una]

1975

 

Certosine, in DIP, t. 2, Roma, Edizioni Paoline, coll. 772-782.

Rapidi cenni storici, con descrizione dello stile di vita delle certosine e presentazione di alcune figure più notevoli.

 

CERTOSINA [Una]

1993

La vita in Certosa, in Certosa di Vedana, a cura di F. Bacchetti e M: Sella, Sospirolo- Belluno, Pro Loco Monti del Sole, pp. 73-153

 

Fine, voti, tipologia e funzione della Certosa nella Chiesa.

 

CERTOSINO [Un]

1913

 

La Santa Vergine nella storia dei certosini, Tournai, Tipografia Notre-Dame des Prés, p. X-265

Bella presentazione del ruolo di Maria, "Mater singularis Cartusianorum", in Certosa.

 

CERTOSINO [Un]

1991a

 

La vita certosina, Certosa dello Spirito Santo, Farneta-Lucca, p. 59.

Limpida presentazione della figura di san Bruno, dello sviluppo dell'Ordine, dello spirito e funzione ecclesiale della vocazione certosina.

 

CHAIX, Gérald

1981

Réforme et Contre-Réforme catholiques. Recherches sur la Chartreuse de Cologne au XVIe siècle, coll. Analecta Cartusiana 80, 3 volumi, p.1119.

 

Eccellente Tesi per il Dottorato di Terzo Ciclo, presentata all'Università di Tours, sulla storia della Certosa di Colonia dal 1475 al 1624. Particolarmente interessante risulta il capitolo III della seconda parte ("Mistica per un tempo di prove"), dedicato essenzialmente a Lanspergio e al suo cristocentrismo.

 

CHARTREUX (a cura di)

1913-1919

Maisons de l'Ordre des Chartreux. Vues et Notices, Montreuil-sur-Mer e Parkminster, Imprimerie de la Chartreuse de Notre-Dame des Prés, 4 volumi, rispettivamente p. 261, 274, 258 e 318.

 

Per ogni Casa dell'Ordine vengono indicati il luogo, la data di fondazione, i fondatori e i principali benefattori, gli avvenimenti più salienti e, infine, l'epoca della soppressione e lo stato attuale.

 

CHARTREUX [Un]

1991

 

La Grande Chartreuse, seizième édition entièrement remaniée, Correrie de la Grande Chartreuse, p. 311.

Questa edizione interamente rielaborata, nell'utilizzare i principali risultati degli ampi e documentati studi critici condotti da Dom Maurice Laporte, costituisce il più valido e aggiornato - anche se sintetico - profilo della storia della Gran Certosa e, implicitamente, dell'Ordine certosino. Particolarmente notevoli il primo e il quarto capitolo, rispettivamente dedicati alle due grandi figure dell'Ordine (san Bruno e Guigo I) e al mistero della vita certosina, presentata come vita solitaria, di intensa comunione fraterna, di ascesi, di contemplazione e, infine, quale cuore della Chiesa ed anche quale universale testimonianza della Realtà divina.

 

 

CHARTREUX [Un]

s.d.

 

Soif d'Absolu, faim de Dieu, Chartreuse de Montriex, p. 33.

La ricerca di Dio in Certosa.

 

DAVY, M-M. (a cura di)

1977

 

Encyclopedie des mystiques, t. 2, Paris, Seghers, p. 657.

Particolarmente interessante il saggio della Davy, Les Chartreux et la mystique, pp. 119-134, dove i certosini, nell'ambito della mistica monastica occidentale, vengono presentati come "i figli del silenzio"; l'autrice richiama anche alcune fisionomie di certosini: Guigo I, Guigo II, Guigo du Pont; vengono ricordati inoltre Adam Scot, Bernardo di Portes, Ugo de Balma, Ludolfo di Sassonia e Dionigi.

 

DE MEYER, A. et al.

1953

Notes sur quelques sources littéraires relatives à Guigues I, cinquième prieur de la Grande Chartreuse, in «Revue d'Histoire Ecclésiastique», XLVIII, Louvain 1953, pp. 168-196.

 

Analisi e commento - condotti in collaborazione con J.M.De Smet - delle testimonianze sulla vita in Certosa durante il priorato di Guigo I.

 

DESCAMPS, Etienne

1979

Au coeur de l'Eglise. La Chartreuse, signification d'une abstention apparente, in Saint Anthelme. Chartreux et Eveque de Belley. 1178-1978, Belley, Numéro spécial du Bugey, pp. 335-352.

 

Incisivo saggio sulla funzione della Certosa - rivalutata anche nel suo aspetto comunitario - nell'ambito della vita ecclesiale.

 

DEVAUX, Augustin

1976

 

Le Masson, in DS, t. 9, coll. 572-583.

Presentazione della figura e dei temi spirituali di Dom Innocent Le Masson.

 

FALCHINI, Cecilia

1992

«Pregare la Parola» in Guigo II certosino, in «Parola, spirito e vita», Quaderni di lettura biblica, 25, gennaio-giugno 1992/1, pp. 227-243.

 

Mediante l'immagine della "scala", Guigo intende sintetizzare e presentare il cammino del credente verso l'incontro con il Verbo, con la Parola del Padre che tramite la Scrittura agisce e si rivela.

 

FORTE, Natalia

1993

Bruno, coll. «Fiori di cielo» 26, Cinisello Balsamo (Milano), Edizioni San Paolo, p. 87.

 

Con linguaggio adatto anche ai più giovani lettori, viene mostrato un san Bruno che è vissuto tra preghiera, insegnamento e studio, e che ha amato la solitudine quanto il prossimo, riuscendo a scoprire - nel deserto del suo ritiro contemplativo - non l'assenza degli uomini ma la presenza di Dio.

 

GAILLARD, Bernard

1967

 

Guigues du Pont, in DS, t. 6, coll. 1176-1179.

Sintetica presentazione di Guigo du Pont.

 

GIOIA, Giuseppe

1989

L'esperienza contemplativa. Bruno il certosino, coll. «Spiritualità» 3, Cinisello Balsamo (Milano), Edizioni Paoline, p. 127.

 

Viene studiata l'esperienza contemplativa del padre della Certosa, privilegiando come particolare pista di ricerca il tema della differenza tra la creatura e il Creatore. Tale tema trova il suo coerente sviluppo nell'ambito della logica dell'amore ordinato. Completano il volume tre Appendici, rispettivamente costituite da una breve notizia biografica, dai testi di san Bruno e da una nota bibliografica.

 

GIOIA, Giuseppe

1991

 

Sens et justification de la vie contemplative cartusienne, in «Analecta Cartusiana», Nouvelle Série, t. III, n° 6, juillet-decembre, pp. 153-167.

Agile studio sul fondamento teologico e sul valore della vita contemplativa certosina.

 

GIOIA, Giuseppe

1993a

Maestro Bruno, il «mondo» e l'uomo contemporaneo, in Die Kartauser und ihre Welt, Internationaler Kongress, Gaming vom 23 bis 26 September 1992, Band 1, Salzburg, coll. Analecta Cartusiana 62, pp. 7-17.

Illustrazione dell'accezione dinamica del "mondo" condannato da san Bruno. Solo Dio costituisce il Bene supremo ricercato dall'uomo: è questa la profonda lezione che il fondatore dei certosini consegna all'inquieta umanità contemporanea.

 

GIOIA, Giuseppe

1993b

La dialettica del dono. Il «Dio-Amore» in Dom Augustin Guillerand, in «Filosofia e Teologia», Rivista quadrimestrale. Anno VII, n° 3, Settembre- Dicembre 1993, pp.666-682.

 

Presentazione dei temi centrali della prospettiva teologica del Guillerand. La vita divina come eterno e reciproco "Dono" implica il quotidiano impegno dell'uomo a donarsi come Dio si dona.

 

GIOIA, Giuseppe

1994.

La divina filosofia. La Certosa e l'amore di Dio, coll. «Spiritualità» 19, Cinisello Balsamo (Milano), Edizioni San Paolo, p. 590.

 

Ampia e documentata ricerca sulla Certosa, assunta come "segno" teologico. Apre il volume un approccio informativo sulla vita certosina, seguito da una rigorosa analisi delle due Lettere del Fondatore. Viene poi affrontato il problema della spiritualità certosina, individuata dall'autore quale "incessante ed equilibrata presenza contemplativa". Si ha infine un richiamo tematico dei principali autori spirituali della Certosa.

 

GIOIA, Giuseppe

1996

Testimoni della Bontà. Lo spirito della Certosa, Serra San Bruno, Edizioni Museo della Certosa, p. 142 (traduzione portoghese: Testemunhas da Bondade, traduçao Miriam Godinho, colecçao «Vida Consagrada» 9, Braga 1997, Editorial a.o., P. 116).

 

È il termine Bonitas ad esprimere più di ogni altro lo spirito della vita certosina; i figli di san Bruno sono, pertanto, chiamati ad essere degli autentici (anche se silenziosi) testimoni di Dio come infinità Bontà.

 

GIORDANO RUSSO, Lisania

1977-1978

 

Guigo e la Bibbia nelle «Meditationes», in «Orpheus». Rivista di Umanità Classica e Cristiana. Anno XXIV-XXV, pp. 187-197.

Guigo I è considerato un attento e fedele studioso dei Padri e della Sacra Scrittura.

 

GIORDANO RUSSO, Lisania

1995

Guigo I tra cultura classica e patristica, in San Bruno e la Certosa di Calabria, Atti del Convegno internazionale di Studi per il IX centenario della Certosa di Serra S. Bruno (Squillace, Serra S. Bruno 15/18 settembre 1991), a cura di Pietro De Leo, Soveria Mannelli (CZ), Rubbettino Editore, pp.305-318.

 

Presentazione delle principali fonti classiche e patristiche del quinto priore di Certosa.

 

GOMEZ, Ildefonso

1966

La «lectio divina» en la Cartuja, in «Yermo», Cuadernos de histotia y de espiritualidad monasticas, Vol. 4, n° 3, Santa Maria de el Paular, pp. 297-342.

 

La vita del certosino è virtualmente dedicata alla Lectio divina. L'autore precisa come, perché e che cosa si legge in Certosa.

 

GOMEZ, Ildefonso

1984

 

La Cartuja en Espana, coll. Analecta Cartusiana 114, Salzburg, p. 499.

Articolata storia della presenza certosina in Spagna e individuazione dei principali elementi dello spirito della Certosa.

 

GOURDEL, Yves

1940

 

Chartreux, in DS, t. 2 (9° fascicule), coll. 705-776.

Ampia presentazione dell'Ordine certosino, del suo fondatore e della sua spiritualità; rilevante, anche, l'illustrazione del tema della verginità spirituale e l'esposizione del concetto di contemplazione secondo Dionigi il Certosino.

 

GRAUSEM, J.P.

1929

Le «De contemplatione» du chartreux Guigues du Pont, in «Revue d'Ascétique et de Mystique», X, pp. 259-289.

 

Presentazione della prospettiva spirituale di Guigo du Pont.

 

HELLY, Ange

1990

Petite vie de saint Bruno, Paris, Desclée de Brouwer, p. 119 (trad. it. San Bruno. Una vita in breve, traduzione di Ezio Brambilla, Cinisello Balsamo - Milano - 1993, Edizioni Paoline, p. 102).

 

Agile biografia di san Bruno, scritta però secondo la tradizionale  prospettiva opposizionistica.

 

HOCQUARD, Gaston

1948

La solitude cartusienne d'après les plus anciens témoins, in «Bulletin des Facultés Catholiques de Lyon», 70, pp. 5-19.

 

Il valore della solitudine secondo i primi autori certosini.

 

HOCQUARD, Gaston

1950

La solitude cartusienne et la cellule, in «La Vie Spirituelle» 32, t. 83, octobre 1950, pp. 227-240.

 

Interrogando alcuni testimoni tra quelli che, alle origini, hanno lasciato delle tracce scritte del loro passaggio in Certosa - in particolar modo san Bruno, Guigo I e Adam Scot - lo studioso evidenzia come la solitudine certosina sia essenzialmente finalizzata alla pura contemplazione.

 

HOCQUARD, Gaston

1957

 

La vie cartusienne d'après le prieur Guigues Ier, in «Revue de Sciences Religieuses», 31 (1957), pp. 364-382.

Lo stile di vita certosina secondo il quinto priore di Certosa.

 

HOCQUARD, Gaston

1983

Les idées maitrisses des «Méditations» du Prieur Guigues Ier, in Historia et Spiritualitatis Cartusiensis, Acta Colloqui Quarti Internationalis, Destelbergen, Ed. Jean De Grauwe, pp. 247-256.

 

Presentazione dei due temi maggiori delle Meditazioni: 1) l'ideale di bellezza e perfezione; 2) la via per raggiungere tale ideale.

 

HOCQUARD, Gaston

1984

Introduction a Guigues de Saint-Roman, Les Méditations, coll. Analecta Cartusiana, 112, Salzburg, pp.6-153.

 

Eccellente introduzione alla figura ed alla riflessione teologica di Guigo I.

 

HOCQUARD, Gaston

(a cura di)

1987

Les Méditations du Bienheureux Guigues de Saint-Romain, t. II, Commentaire des Méditations par le Chanoine Gaston Hocquard, coll. Analecta Cartusiana 112/2, Salzburg, p. XII-103.

 

Eccellente commento analitico delle Meditazioni di Guigo I.

 

HOGG, James (ed.)

1980

Los Cartujos, Hoy. Una vida para la vida de la Iglesia, coll. Analecta cartusiana 81, Salzburg, p. 80.

 

Rapida illustrazione del carattere specifico dell'Ordine certosino; chiude il volumetto una breve nota sul rinnovamento post-conciliare.

 

JEAN LE SOLITAIRE

1952

La charité fraternelle chez les solitaires, in «La Vie Spirituelle», novembre 1952, pp. 379-387.

 

Il solitario certosino non è da considerare un egoista che dimentica gli altri uomini; il certosino, consacrandosi alla pura vita contemplativa, si stabilisce nella solida dimora dell'amore, diretto a Dio e alla sua creatura. Il breve articolo completa validamente quello di Gaston Hocquard sulla solitudine certosina, pubblicato nel 1950 sulla stessa Rivista.

 

 

LANDGRAF, Arthur

1938

Probleme des Schriftums Brunos des Kartausers, in «Collectanea Franciscana», Annus VIII, fasciculus IV, pp. 542-590.

 

Problema dell'attribuzione della Expositio in Psalmos e della Expositio in omnes Epistolas Pauli; le due opere andrebbero attribuite ad autori diversi; in particolare vengono sollevate riserve sulla attribuzione a san Bruno della Expositio in omnes Epistolas Pauli.

 

LAPORTE, Maurice

1967a

 

Guigues I, in DS, t 6, coll. 1169-1175.

Vengono presentate, con competenza e nei tratti essenziali, la vita, le opere e la fisionomia spirituale dell'acuto pensatore cristiano e del sobrio ma incisivo autore dell'originaria legislazione certosina.

 

LAPORTE, Maurice

1967b

 

Guigues II, in DS, t. 6, coll. 1175-1176.

Sobria presentazione di Guigo II, nono priore di Certosa ed autore della celebre Scala claustralium e di alcune Meditazioni.

 

LAPORTE, Maurice

1988

 

La conversion des moeurs. Conférences de novitiat, Grande Chartreuse, p. 89.

Conferenze, redatte anonime ad uso interno, sul voto della conversione dei costumi, approfondito nella prospettiva di san Bruno, Guigo I, Dionigi il Certosino, Lanspergio, Le Masson e gli Statuti; né manca il richiamo di qualche luminoso esempio brillato oltre le mura della Certosa (Elisabetta della Trinità).

 

LAPORTE, Maurice

1989

 

Solitude. Conférences de novitiat, 10 fascicules, Grande Chartreuse, p. 1215.

Nei dieci fascicoli di conferenze preparate (anonime, ad uso interno) per i novizi, Dom Maurice Laporte riprende e sviluppa organicamente le ampie ricerche condotte in Aux sources de la vie cartusienne, assegnando un posto privilegiato al tema della solitudine, che infatti viene considerata come il principale e caratteristico elemento della vita monastica della Certosa. Di particolare rilievo i capitoli dedicati alla natura, importanza e ruolo della solitudine nella vita interiore ed ai caratteri propri dell'eremitismo certosino; come pure quelli interessati all'approfondimento dell'esperienza contemplativa di san Bruno e di Guigo I, e ad analizzare la posizione degli attuali Statuti rispetto al tema della solitudine. Fondamentali anche le conferenze sulla purezza del cuore, la verginità spirituale e la quies, che viene presentata come la dimensione essenziale della vocazione certosina.

 

LAPORTE, Maurice

s.d.

 

Spiritualité cartusienne?, testo inedito (anonimo), Grande Chartreuse, p. 30.

Viene manifestata una forte riserva nei confronti della stessa possibilità di una "spiritualità" certosina.

 

LEGAZA, José Luis

1988

 

Los Cartujos. Una oferta espiritual para el hombre de hoy, Madrid, Cuadernos B.A.C. 127, p. 32.

Breve ma denso saggio sul contributo che la testimonianza propria della spiritualità certosina può offrire allo sviluppo di una nuova forma di umanesimo.

 

LEONCINI, Giovanni

1986

I certosini, in La Grande Chartreuse, et les chartreuses de Portes, Sélignac, et Pierre Chatel, par Jean Picard et al., coll. Analecta Cartusiana 61, Salzburg, pp. 222-246. 

 

Puntuale presentazione dell'Ordine certosino.

 

LEONCINI, Giovanni

1988

«Cartusia nunquam reformata»: spiritualità eremitica fra Trecento e Quattrocento, in «Studi Medievali», 3a Serie, XXIX,II, Centro Italiano di Studi sull'Alto Medioevo, Spoleto, pp. 561-586.

 

Viene illustrato il ruolo che l'Ordine certosino ha svolto nel passaggio tra Medio Evo e Rinascimento. In particolare, l'autore richiama l'attenzione sul contributo positivo che quest'Ordine ha arrecato alla Chiesa e alla società civile  in un momento di forte travaglio, soprattutto nelle istituzioni, e grazie proprio alla continuità con la sua conformazione delle origini.

 

LEONCINI, Giovanni

1990

Il monastero certosino: attuazione di un ideale, in Certose e certosini in Europa, vol. I, Napoli, Sergio Civita Editore, pp. 47-58

.

Spingendosi oltre la semplice analisi esteriore dell'impianto architettonico di una Certosa, l'autore coglie le ragioni della stretta connessione tra "regola" ed "architettura".

 

LEONCINI, Giovanni

1991

Un certosino del tardo medioevo: Don Stefano Maconi, in Die Ausbreitung kartausischen Lebens und Geistes im Mittelalter, Band 2, coll. Analecta Cartusiana 63, Salzburg, pp. 54-107.

 

La relazione illustra la personalità e l'incidenza che il Maconi ha avuto nella storia dell'Ordine certosino.

 

LEONCINI, Giovanni

1994

La Certosa dello Spirito Santo, presso Lucca, coll. Analecta Cartusiana 60/5, Salzburg, p. 87.

 

Prima di tracciare la storia della Certosa di Farneta e di evocare il tragico eccidio avvenuto nel 1944, l'autore presenta brevemente la spiritualità e la storia dell'Ordine.

 

LEONCINI, Giovanni

1995

L'Ordine certosino in Italia tra XIX e XX secolo, in Il monachesimo in Italia tra Vaticano I e Vaticani II, Atti del III Convegno di studi storici sull'Italia benedettina, Badia di Cava dei Tirreni (Salerno), 3-5 settembre 1992, Cesena, Badia di Santa Maria del Monte, pp. 271.289.

 

Il processo di rinnovamento nell'Ordine si svolge all'insegna di una grande fedeltà alle proprie tradizioni spirituali, in linea con un radicato atteggiamento che nei suoi lunghi secoli di storia si è rivelato apportatore di buoni frutti, sottraendo la famiglia certosina all'oscillare delle mode dei tempi.

 

LOCKHART, Robin Bruce

1985

Halfway to Heaven, the hidden Life of sublime Carthusians, London Ldt, Methuen (trad. it. Tra le mura della Certosa. La vita nascosta dei figli di san Bruno, versione di Daniele Griffini, edizione italiana a cura della Redazione EP, coll. «Fermenti» 39, Cinisello Balsamo - Milano - 1988, Edizioni paoline, p. 239).

 

L'autore si impegna ad illustrare la vocazione certosina, consapevole che la conoscenza di tale vita può essere occasione per riscoprire la dimensione contemplativa insita in ogni esistenza cristiana.

 

LORENZI, Gabriele M.

1990

Finalità e vita quotidiana dei certosini, in Certose e certosini in Europa, vol. I, Napoli, Sergio Civita Editore, pp. 29-46.

 

Illustrazione del fine specifico e di quello generale del certosino. Viene anche descritta la vita quotidiana praticata in Certosa e l'importanza sia della fusione tra l'aspetto eremitico e quello cenobitico, sia della presenza dei fratelli conversi.

 

LORENZI, Gabriele M.

1995

L'Ordine certosino, in Gli Ordini religiosi. Storia e spiritualità, a cura di Roberto Bosi, volume secondo, coll. «Biblioteca Mistica» 9, Fiesole, Nardini Editore, pp. 63-90.

 

Vengono presentate la storia e la spiritualità dell'Ordine certosino.

 

LOUF, ANDRÉ

2001

 

San Bruno, trad. it., Serra San Bruno, La Certosa, p. 34.

Densa lettura spirituale della vicenda terrena di San Bruno, alla quale è aggiunta una riflessione sull’attualità del carisma certosino con puntuali osservazioni sul significato della quiete e del deserto.

 

MAISONNEUVE, Roland

1981

L'expérience mystique et visionnaire de Marguerite d'Oingt (+1310), moniale chartreuse, in Kartausermystik und-Mystiker, Band 1, coll. Analecta Cartusiana 55, Salzburg, pp. 81-102.

 

Lo studioso pone in risalto la straordinaria carica di sensibilità affettiva ed anche d'intelligenza speculativa della quarta priora di Poleteins.

 

MARTIN, Jacques

1975

Le Louis XIV des chartreux: dom Innocent Le Masson, Préface de Jean Guitton, Paris, Téqui, p. 228.

 

Saggio su un certosino "speciale"; particolarmente utile il secondo capitolo, pp. 77- 120, dedicato ai tratti generali e alle fonti della spiritualità di Le Masson.

 

MONTPIED, Georges

1957

Essai sur la spiritualité cartusienne d'après les Méditations de Guigues l'Ancien, cinquième prieur de Chartreuse, Diplome d'études supérieures d'Histoire, Université de Grenoble. Dattiloscritto di p. 110.

 

L'autore concentra la sua riflessione sull'idea della libertà secondo Guigo I.

 

MUCCI, Giandomenico

1985

Il centenario certosino, in «La Civiltà Cattolica» 1985, IV, Quaderno 3247, pp. 43-50.

 

Cogliendo l'occasione della ricorrenza centenaria della fondazione dell'Ordine, l'articolo presenta i testi del Vaticano II sulla vita contemplativa in generale; si sofferma poi sui recenti documenti del Magistero pontificio concernenti la vita certosina, nei quali traspare l'alta stima dei papi per i figli di san Bruno; conclude con un breve cenno sullo spirito pasquale e sponsale che ha sempre animato la Certosa.

 

MURSELL, Gordon

1988

The theology of the carthusian life in the writings of st. Bruno and Guigo I, coll. Analecta Cartusiana 127, Salzburg, p.284.

 

Ampio e documentato studio sulla teologia e sulla vita certosina secondo gli scritti di Guigo I; un breve capitolo - pp. 21-38 - è dedicato anche agli scritti di san Bruno; chiude il volume un'articolata bibliografia.

 

PALLESCHI, Francesco

1996

La solitudine e i quattro fiumi del Paradiso in Adam Scot, in The Mystical Tradition and the Carthusians, vol. V, edited by James Hogg, coll. Analecta Cartusiana 130/5, Salzburg, pp. 5-44.

 

È la solitudine ad unificare le varie tematiche del De quadripertito exercitio cellae, un testo che si pone come una delle testimonianze più significative della vita e della spiritualità dei primi certosini. Saggio fondamentale per conoscere la prospettiva mistica di Adam Scot.

 

PICARD, Jean

1978

Vie de saint Antelme, Eveque de Belley, Chartreux, Belley, Imprimerie du Bugey, p. 115.

 

Testo critico latino della Vita Sancti Antelmi - con a fronte la traduzione francese - accompagnato da un'ampia introduzione, da Appendici e da una articolata bibliografia.

 

PICARD, Jean

1983

La liturgie cartusienne, source principale de spiritualité: éléments de recherches sur les sources de son histoire, in Historia et Spiritualitas Cartusiensis, Acta Colloquii Quarti Internationalis, ed. J. de Grauwe, Destelbergen, pp. 289-302.

 

Breve studio della liturgia certosina, considerata fonte di spiritualità.

 

PIOVESAN, Emilio

1966

Fedeltà alla gerarchia degli esseri imitando il Verbo incarnato, in «Rivista di Ascetica e Mistica», n° 1 - 1966, pp. 51-54.

 

Breve introduzione alla prospettiva dell'amore ordinato delineata da GUIGO I. I nella "Grande Meditazione Finale" (Meditazioni 464-476).

 

POISSON, André

1984

Paroles de Bruno, Sermons du Révérend Père Dom André pour le IXe centenaire de l'arrivée de St Bruno en Chartreuse, Grande Chartreuse, p. 90.

 

Autorevole "lectio divina" della Parola di Dio attraverso la puntuale ed originale meditazione delle due Lettere di san Bruno.

 

POISSON, André

1992

La doctrine monastique des Coutumes de Guigues, Casalibus, Edition hors commerce , p. 32.

L'articolo - già apparso in Théologie de la vie monastique, Paris 1961, Aubier, pp. 485-501, e nuovamente pubblicato in onore del venticinquesimo anniversario dell'elezione dell'autore a guida dell'Ordine dei certosini - è una breve ma incisiva presentazione della dottrina monastica secondo le Consuetudini di Guigo I.

 

POSADA, Gerardo

1995

Familia e infancia de san Bruno. Un nuevo examen historico, in The Mystical Tradition and the Carthusians, vol. II, edited by James Hogg, coll. Analecta Cartusiana 130/2, Salzburg, pp. 1-29.

 

Studio oggettivo della Cronaca Magister, pubblicato sotto l'anonimato Un Cartujo. L'ipotesi del Bligny (Saint Bruno, le premier chartreux, 1984) sulla nascita del fondatore della Certosa non è sostenibile.

 

POURRAT, P.

1946

La spiritualité chrétienne, Edition revue et mise à jour, Paris, J. Gabalda, t. 2, Le Moyen-Age.

 

Nel capitolo XIV, l'autore si sofferma sulla "scuola certosina", considerata come una grande scuola di mistica pratica, evocando in particolare san Bruno, Guigo I, Ludolfo di Sassonia, Dionigi il Certosino, Lanspergio e Surio: pp. 481-495.

 

RAVIER, André

1967

 

Guillerand, in DS, t. 6, coll.1276-1278.

Sintetica presentazione della figura e della prospettiva teologica di un autentico maestro spirituale.

 

RAVIER, André

1971

L'approche de Dieu par le silence de la solitude, Correrie de la Grande Chartreuse, p. 59.

Studio sulla solitudine, il silenzio e l'amore secondo san Bruno, Guigo I e la tradizione spirituale certosina. L'autore risponde anche alle accuse di angelismo, di mitizzazione della solitudine e di spiritualità disimpegnata, rivolte alla vita certosina.

 

RAVIER, André

1981

Un maitre spirituel de notre temps: Dom Augustin Guillerand, Prieur Chartreux, 2e èdition, Paris, Desclée de Brouwer, p. 320.

 

Il volume, la cui prima edizione risale al 1965, costituisce una introduzione sistematica al pensiero teologico del Guillerand, del quale vengono scelti e commentati i testi più significativi. Preziosa anche la presentazione analitica del quadro della vicenda esistenziale di questo  contemplativo del nostro tempo.

 

RAVIER, André (a cura di)

1984b

Saint Bruno et les chartreux, coll. «La tradition vivante», Paris, Editions C.I.F., p.31.

 

Sintetico ma aggiornato profilo biografico di san Bruno; breve illustrazione degli aspetti e dei momenti più significativi dell'esistenza certosina.

 

RAVIER, André

1990

 

Contemplatif, que cherches-tu?, Paris, Ateliers Henry Labat, p. 65.

La dimensione contemplativa certosina viene considerata alla luce dell'azione dello Spirito Santo e dell'eterno contemplativo che è Gesù Cristo stesso.

 

RIEDER, Bruno

1995

 

Mistik und Christologie bei Guigo I, in The Mystical Tradition and the Carthusians, vol. III, edited by James Hogg, coll. Analecta Cartusiana 130/3, Salzburg, pp. 1-14.

 

Analisi della cristologia e della "teologia negativa" del quinto priore di Certosa.

 

ROSSMANN, Heribert

1976

 

Lanspergius, in DS, t. 9, coll. 230-238.

Presentazione della figura e dei temi spirituali di Lanspergio.

 

SERROU, Robert et al.

1984

Au «désert» de Chartreuse. La vie solitaire des fils de saint Bruno, Paris, Editions Pierre Horay, p. 228 (precedente edizione: 1955).

 

Bella presentazione della fisionomia spirituale dell'Ordine certosino, accompagnata da un'ampia illustrazione fotografica a cura di Pierre Wals.

 

STOELEN, Anselme

1957

 

Denys le chartreux, in DS, t. 3, coll. 430-449

Presentazione della figura e della prospettiva teologica di Dionigi il Certosino.

 

STOELEN, Anselme

1958

Les commentaires scripturaires attribués à Bruno le Chartreux, in «Recherches de théologie ancienne et médiévale», 25 (1958), pp. 177-247.

 

Studio interessato al problema dell'attribuzione della Expositio in Psalmos e della Expositio in omnes Epistolas Pauli, a san Bruno. A differenza delle tesi proposte da Arthur Landgraf, lo studioso ritiene che entrambe le opere vadano attribuite allo stesso autore.

 

VASSALLO, Guglielmo M.

1957

 

Fascino di solitudine. La vita monastica di Certosa, Milano, Massimo, p.230.

Il volume evidenzia come l'Ordine certosino, pur essendo antico, non sia per nulla vecchio. Proprio l'intento dell'autore (che si cela dietro l'anonimato: Un Certosino) di giustificare tale convinzione conferisce attualità a questo studio.

 

VOILIN, Henri

1972

Un penseur méconnu: Guigues le Chartreux, in «Bulletin de l'Académie Delphinale de Grenoble», 8e Série, 11e année, 4, pp. 98-117.

 

Interessante comunicazione, presentata nella seduta del 25 marzo 1972, che pone in rilievo l'organicità della prospettiva cristologica delle Meditazioni di Guigo I: il Cristo-Verità è il maestro della pace e della gioia, ottenute attraverso un amore totalmente disinteressato verso Dio e che implica anche un concreto atteggiamento di carità verso il prossimo.

 

WILMART, André

1924

Les écrits spirituels des deux Guigues, in «Revue d'Ascétique et de Mystique», V (1924), pp. 59-79; ripreso in Auteurs spirituels et textes dévots du moyen age, Paris 1971, Etudes Agustiniennes, pp. 217-260.

 

Attribuzione degli scritti di Guigo I e Guigo II.

 

WILMART, André

1931

Une nouvelle lettre de Guigues le chartreux, in «Revue Bénédictine» 43, pp. 55-58.

 

Indicazione di una nuova, fondamentale, Lettera di Guigo I.

 

WILMART, André

1933

L'appel à la vie cartusienne suivant Guigues l'Ancien, in «Revue d'Ascétique et de Mystique», XIV, Numéro 56, Octobre 1933, pp. 337-348.

Presentazione, seguita dal testo latino, della Lettera ad un amico  sulla vita contemplativa di Guigo I.

 

WILMART, André

1939

Deux lettres concernant Raoul le Verd, in «Revue Bénédictine» 51, pp. 257-274.

 

Prima edizione critica della Lettera a Rodolfo il Verde di san Bruno.